INVITO AL VIAGGIO

LE LANGHE SONO LA NOSTRA TERRA, VENITE A VIVERLA… SEMPRE

D’inverno, i vigneti sono come spartiti di un concerto appena ascoltato e di quello che verrà. Ad esso pensano i vignaioli chinati per la potatura. La neve, che penetra lentamente nel terreno, è una preziosa riserva d’acqua alla quale le piante potranno attingere per mesi. Il vino intanto riposa nelle cantine. I velluti del teatro di Alba offrono morbidezza a culi nobili e meno nobili. Nei relais le saune avvolgono di benessere e sollevano dal freddo. Nei ristoranti stellati e nelle trattorie di Langa si alternano gourmand e commessi viaggiatori alla ricerca di piatti tipici: finanziera, fritto misto piemontese, coniglio al sivet, capponi e bolliti misti, formaggi stagionati. Nei calici si ossigenano Barbaresco e Barolo.

La primavera porta agnolotti del plin, carne cruda, formaggi freschi, cioccolata, nocciole declinate in mille modi. Riparte lo struscio degli agnostici in Via Maestra, all’Alba Music Festival riccioli di musica catturano le orecchie più sensibili, giornalisti vanno all’assaggio al Nebbiolo Prima, mentre gli appassionati si ritrovano a Vinum. Delicatezza e maestria è quel che occorre ai vignaioli nel legare i tralci con i fiori della vite. Sono questi le promesse di vendemmia che fa la primavera. Nelle cantine prosegue l’affinamento del vino, mentre si prepara l’uscita delle annate pronte.

Il sole d’estate arriva a riscaldare le colline già pettinate, i frutti e le rose sentinelle, tra paure di grandine e una prima vendemmia verde. Il diradamento va fatto con sapienza, perché passa di qui la qualità del vino. La natura si fa esplosiva e domestica. Sotto cieli bianchi e azzurri avanza la raccolta di nocciole. Gli agriturismi con piscina sono esauriti, le escursioni in bicicletta portano lungo la Strada Romantica, il mercatino del sabato ad Alba e i concerti serali chiamano una moltitudine di turisti.

L’autunno porta con sé la vendemmia, alle orchestre nei chiostri e nelle piazze si sostituiscono ora i canti nelle vigne. La nebbia sparge profumo di mosto. Sulle curve delle colline colori forti - rossi, gialli, verdi – svelano Nebbiolo, Barbera e Dolcetto anche ai profani. Il mondo intero è qui per la Fiera internazionale del tartufo bianco d’Alba e riempie le vie di Langa, le cantine e i ristoranti. Sulle tavole è un tripudio di sapori sotto l’egida di Re Tartufo, tra formaggi, tajarin, bagna caoda, carne cruda, funghi, porri di Cervere, cardo gobbo di Nizza, pera madernassa, bunet.

Nell’aria, come sempre, Nutella e vini da Re. È Terra Langa.