Tulin

La Cascina Tolino (Tulin in piemontese) e' stata acquistata dalla nostra azienda in due momenti: una prima parte nel 1999 e la seconda nel 2004. Il nome Tulin è probabilmente legato alla persona che anticamente viveva questa terra. In dialetto piemontese infatti la parola Tulin significa piccolo contenitore di latta e il "tulé" era il lattoniere, colui che lavorava la latta.

Il vigneto è un appezzamento di 12 ettari interamente vitati a Nebbiolo (nella sottozona denominata San Stefanetto), Barbera e in piccola parte Dolcetto. Si tratta di un corpo unico, quasi una intera collina, con una altitudine che passa dai 250 ai 400 metri sul livello del mare. Al suo interno si trovano tre vecchie case coloniche e si presenta come un anfiteatro naturale esposto a sud / sud-est su una collina particolarmente ripida. Geologicamente al nostro territorio si attribuiscono due diverse epoche di origine, caratterizzate da colline di diversa pendenza. Le più ripide come questa generalmente hanno un terreno più duro e compatto, con uno strato superficiale soggetto all'erosione molto sottile. Queste caratteristiche si tramutano in vini molto austeri, tannici, ricchi di struttura e di aromi minerali, considerati classici per la produzione di Nebbiolo. Geograficamente la proprietà è divisa tra due comuni, la parte a sud-est si trova nel Comune di Neviglie, mentre la parte a sud si trova nel comune di Treiso. I confini non sono visibili se non con strumenti topografici e anche le caratteristiche pedoclimatiche sono simili, ma per motivi legislativi solo il Nebbiolo nella porzione di Treiso può divenire Barbaresco e per questo il Nebbiolo impiantato nel Comune di Neviglie viene utilizzato per produrre il nostro Langhe doc Long Now. Questo limite deriva da una mancanza di visione degli amministratori del passato che probabilmente col senno di poi si renderebbero conto dell'enorme errore, tant'è che già a fine '800 uno dei più importanti manoscritti sulla storia delle nostre denominazioni (recentemente ristampato a cura dei Cavallieri del Tartufo e dei Vini D'Alba) già trattava questo argomento.

Si tratta della "Monografia sulla Viticoltura ed Enologia nella Provincia di Cuneo" scritto da Lorenzo Fantini che dice testualmente: "…l'unica cosa quindi che legittima la distinzione della zona è l'eccellenza e la squisitezza del prodotto. Esso si limita al puro e semplice territorio del comune di Barbaresco, lasciandone fuori anzi un piccolo segmento verso sud ed a una piccola parte del contermine comune di Neviglie. Ha la forma di un fuso le cui punte sono rivolte quasi nella direzione dei poli…".

Chiaramente ai tempi non si faceva riferimento al comune di Treiso in quanto, sino al 1957, era una frazione del Comune di Barbaresco. Anche la storia contribuisce quindi ad evidenziare la forte vocazione vitata di questa bellissima collina.